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facce-tracce
c'era un ragazzo in metropolitana, un clown. vestito da clown almeno. guardava le persone e gli sorrideva. alcune ricambiavano, altre imbarazzate distoglievano lo sguardo. lui però continuava. alle ragazze offiva i fiori, gli uomini li prendeva in giro. ma con quella leggerezza e quella bontà che non comporta rancore. la sua maschera piaceva e lo proteggeva.
c'era un ragazzo in metropolita, muto, che sorrideva. scriveva quello che pensava degli altri passeggeri su dei piccoli bigliettini che poi consegnava ai diretti interessati. messaggi belli o brutti, a lui non interessava. non temeva le reazioni, il suo scopo era ridurre le distanze e per qualche istante ci riusciva. quei momenti valevano tutta la giornata.
c'era un ragazzo in metropolitana che abbandonava delle fotocopie, tentava di lasciare una traccia di se per sentirsi meno solo, inutile. non parlava mai, sembrava muto: liberava i mind the blog e se ne andava. qualcuno ipotizzò fosse il clown in borghese. oppure il muto. avrebbe voluto esserlo in effetti. e invece.
liberato da: papoff venerdì, 27 maggio 2005
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